Febbraio 2012

Costa smeralda

Il 68,4% delle famiglie italiane è proprietario della casa in cui vive. Lo si legge in un'indagine nazionale della Banca d'Italia sui bilanci delle famiglie. Della fetta restante, il 21% vive in affitto, il 7,4% occupa l'abitazione a uso gratuito, il 2,8% in usufrutto e lo 0,3% a riscatto.
Rispetto alla precedente indagine (risalente al 2008), si è leggermente ridotta la quota di famiglie in affitto e in proprietà o a riscatto (-0,3% per ciascuna categoria).
E' invece aumentato il numero di nuclei familiari in usufrutto o a titolo gratuito (+0,9%). Negli ultimi 30 anni si osserva una progressiva riduzione delle famiglie in affitto a fronte di una maggiore diffusione della proprietà. La proprietà dell'abitazione di residenza è maggiormente diffusa tra le famiglie il cui capofamiglia ha un'età compresa tra i 55 e i 64 anni (79%) o è laureato (76,5%), tra le famiglie con due componenti (72,7%), tra quelle residenti nei comuni con meno di 20.000 abitanti (72,6%) o del Centro (70,5%); risulta inoltre positivamente correlata al numero di percettori di reddito e al reddito familiare. Il 69,7% delle famiglie il cui capofamiglia svolge un lavoro indipendente detiene un appartamento di proprietà, contro il 62,2 di quelle il cui capofamiglia è dipendente. La condizione di affittuario caratterizza invece maggiormente le famiglie con capofamiglia più giovane e appartenenti al primo quinto della distribuzione del reddito familiare (rispettivamente 38,7 e 47,7%).
La quota di famiglie in affitto è inoltre superiore quando il capofamiglia è nato all'estero (64,7%) o ha la cittadinanza non italiana (72,8%); rispetto al 2008 tali quote si sono entrambe ridotte di circa sei punti percentuali. La quota di famiglie in affitto che vive nel 2010 in immobili di proprietà pubblica risulta pari al 22,8%.

Fonte Quotidiano Immobiliare – Banca d’Italia

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